- Chi dice QFS, che cosa dice esattamente?
Quando si parla di sistema finanziario quantistico in realtà si sta parlando di una tecnologia e non di un tipo di moneta.Una tecnologia che è stata sviluppata in piattaforme sperimentali e prime applicazioni di nicchia che utilizzano dei PC quantistici per le elevate prestazioni e per velocizzare le transazioni, ma ci vorrà ancora tempo per uno sviluppo e una standardizzazione operativa diffusa e affidabile.La teoria sul QFS
Quantum Financial System – proviene dall’operazione gesara-nesara(1) di cui si è parlato tanto ma fatto niente. Quello che è sospetto sin dall’inizio di gesara-nesara è che fu promosso come nuovo strumento paradisiaco che però a guardarci bene non aveva secondo me niente di tale. Inizialmente si trattava di un ritorno a un bimetallismo (oro e argento). Mentre attualmente il QFS, da cui trae spunto, consisterebbe in una ennesima moneta cripto ma con tecnologia superiore (poi quantum) cioè più veloce e più performante per risolvere i calcoli su cui si basano le piattaforme blockchain e i registri distribuiti (DLT), di cui si millanta la “copertura” o la riserva per ogni singolo centesimo.Perché si partiva e si parte dall’assunto, sbagliato, che una moneta debba avere un bene a riserva in cui potersi convertire altrimenti si va nella cattiva moneta fiat, a debito, provocando “inesorabilmente” l’inflazione.Si passa cioé dalla necessità di un potere di acquisto – condizione sine qua non per una moneta sana – a quella di un bene a riserva sottostante controllato sempre da qualcuno, che sia centralizzato o decentralizzato: capite il sofisma?Donde si parla in ambito QFS di “tokenizzazione” (la digitalizzazione) di tutto: la creazione di token – rappresentazioni digitali di “asset” – basati su “beni reali” come l’oro o i titoli di proprietà tangibile e intangibile, dimenticando il fatto che fu proprio così che nacque la cambiale sull’oro: come allora carta su oro, così oggi bit su carta che rappresenta oro o patrimonio.Ed è proprio dalla cambiale sull’oro che nasce la moneta debito, non già dal fatto che la copertura non fosse mai sufficiente rispetto alle cambiali e alle note di banco poi diventate banconote a fine 600, bensì dal fatto stesso di una cambiale su un bene reale centralizzato come metodo stesso di creazione monetaria!Il QFS non ci salverà
Trappola micidiale durata secoli e perdurante tuttora come truffa poiché il valore monetario funzionando come l’elettricità per induzione, all’accettazione, poco importa se abbia un sottostante o meno, l’importante è che abbia un potere di acquisto. Anzi, è proprio il fatto di dovere avere un sottostante a convertirla in debito!Con la mirabolante tokenizzazione di tutto del fantomatico sistema quantistico finanziario si cadrebbe nella stessa trappola. E nel frattempo che si rimbambiscono le persone che non hanno ancora capito bene che cosa sia la moneta debito, si assiste alla creazione di monete cripto private come USDT/Tether per assorbire i titoli del debito americano – visto che gli USA hanno questo problema. Tu compri USDT che è una stablecoin 1:1 con i dollari e te la ritrovi “coperta” da titoli del debito americano, che avrebbero altrimenti grossi problemi di smercio al momento, è un eufemismo. Un modo per mantenere integra la capacità di creare moneta del governo americano nonostante il debito pubblico elevato.Nel frattempo però Vanguard, State Street e Blackrock hanno creato una società Circle Internet Group (quotata in borsa a giugno 2025) che ha implementato una piattaforma – The Circle – per fare la stessa cosa ma con l’oro e il dollaro americano e altre liquidità a sottostante (per rovinare le uova nel paniere a Trump che cerca di dimenarsi con una soluzione sostenibile per il debito pubblico americano?)Il QFS per riassumere è un tipo di infrastruttura tecnologica non ancora lanciata nel grande pubblico che settori di disinformazione vogliono far passare per il nuovo mirabolante sistema monetario decentralizzato e coperto da oro e quant’altro che ci salverà.Però primo, dal mio punto di vista, non ci salverà affatto perché se è così come viene descritto fa acqua da tutte le parti e sarebbe sempre moneta debito, per di più decentralizzata nelle mani dei soliti potenti ricconi.Il QFS non è un sistema monetario
Secondo, fatto più importante, tale sistema non esiste in quanto sistema monetario, ma è chiaro che grossi potentati vorrebbero che esistesse se non altro la tokenizzazione di tutto, non per niente stanno accumulando oro, patrimonio immobiliare e altri beni solidi, per poi eventualmente tokenizzarli e prestarli al resto della società e ricominciare il giochino in caso di crollo del sistema fiat, ordito e provocato da loro stessi che stampando troppa moneta debito hanno tirato fin troppo sulla corda del debito pubblico, come hanno sempre fatto nei secoli dei secoli.Non si vede assolutamente come siffatta moneta creata sulla base di una riserva aurea PRIVATA possa essere equa e redistributiva sin dall’inizio, senza dimenticare che sarebbe sempre DEBITO (vedi sopra).Conclusioni
La soluzione non è questa e non è neanche quella di far circolare briciole infinitesimali di oro dandone ad ogni neonato una per essere giusti, perché la soluzione UNIVERSALE a lungo termine non è l’oro, ammesso e CONCESSO che possa esserla attualmente PERSONALE e TEMPORANEA.La soluzione è creare una moneta che non abbia bisogno di sottostante e che valga come metro di misura, molto meno dell’oro per essere spendibile facilmente, e che sia di tua proprietà come quando hai le monete d’oro in tasca, sì ma che sia creabile A IOSA secondo i FABBISOGNI di una comunità data su un territorio dato, perché i FABBISOGNI sono il vero oro degli umani, in quanto MOTORE delle attività, delle ambizioni, dei talenti e dei sogni degli umani.Fino a quando non capiremo questo, potremo anche fare quattro guerre mondiali, attraversare mille carestie artificiali e vivere innumerevoli pandemenze per ricominciare ogni volta il gioco del debito e della soggiogazióne degli umani senza mai interrompere il circolo vizioso in cui siamo intrappolati.Che è parte fondante della MATRIX.Nicoletta Forcheri(1) La teoria di NESARA fu una proposta economica di Harvey Francis Barnard che presentò un piano chiamato Draining the Swamp: Monetary and Fiscal Policy Reform negli anni 80 e 90 che proponeva di: sostituire l’imposta sul reddito con una tassa nazionale sulle vendite, abolire l’interesse composto sui prestiti garantiti, tornare a una valuta bimetallica di oro e argento, arrivare a un tasso zero di inflazione, ben diverso dal presunto QFS. La sua proposta inviata ai membri del Congresso americano non venne mai considerata né fu mai presentata formalmente in Parlamento. Nel 2000 la pubblicò su internet e nel 2001 fondò il Nesara Institute. Nel 2005 ripubblicò il suo libro. Shaini Candace Goodwin, fondatrice di un gruppo chiamato “Dove of Oneness”, ci ricamò una bella teoria complottista in stile psyop. Da qui nacque la versione globale GESARA da cui prendono spunto le teorie di Qanon – movimento che si spaccia per Q – sul QFS.
- Droni ucraini colpiscono la Russia
Un Colpo al Cuore delle Basi Aeree russe.Il 1 Giugno 2025 un’ondata di droni ucraini ha colpito diverse basi aeree militari russe, incluse installazioni strategicamente importanti in regioni remote come la Siberia e l’Artico. L’attacco, che l’Ucraina ha rivendicato come frutto di un’operazione complessa e pianificata per oltre un anno e mezzo, segna un’escalation significativa nel conflitto.Secondo fonti del Servizio di Sicurezza Ucraino (SBU), l’operazione, denominata “Spiderweb”, avrebbe distrutto o gravemente danneggiato oltre 40 bombardieri strategici russi, con un danno stimato in circa 7 miliardi di dollari. L’SBU ha dichiarato che il 34% della flotta russa di vettori di missili da crociera aerei sarebbe stata colpita…CONTINUA SUL BLOG
✅ Far circolare un’informazione libera dall’indottrinamento culturale e lontana dal pensiero unico non è una cosa semplice. Tutto questo richiede molto impegno e dedizione alla causa. George Orwell disse “Nel tempo dell’inganno globale dire la verità è un atto rivoluzionario”. Se ritieni importante il mio impegno puoi sostenere il mio lavoro con l’acquisto di un mio libro oppure attraverso una donazione o un contributo culturale… grazie di cuore ❤️
Sul mio blog troverete tutte le info in merito al versamento
Cosimo Massaro - Nicusor Dan: in Romania vince l’usurocrazia UE
Ancora una volta, la Romania è ostaggio di un sistema che puzza di manipolazione e inganno.La vittoria di Nicusor Dan nelle recenti elezioni non mi sorprende affatto, anzi, la vedo come l’ennesima conferma del potere nefasto della dittatura europea e dei suoi burattini locali.Ricordiamo bene la farsa delle precedenti elezioni, quando una Corte Costituzionale asservita ai voleri di Bruxelles annullò brutalmente la vittoria di un patriota come Georgescu.Un chiaro segnale che chi non si allinea al pensiero unico globalista luciferino non ha spazio in questa Europa.E ora, ecco Dan trionfare. Un uomo che ha sempre sottomesso gli interessi della Romania ai diktat dell’usurocrazia europea, un fedele esecutore degli ordini provenienti da Berlino e Bruxelles.Non ci vuole un genio per capire che la sua vittoria è stata orchestrata a tavolino, con la complicità dei media mainstream e il sostegno occulto dei poteri globalisti.Le accuse di ingerenza non sono semplici chiacchiere da bar. C’è un disegno preciso, una volontà di mantenere la Romania sotto il giogo di un’Unione Europea che la sfrutta e la depaupera.Pressioni economiche, campagne mediatiche pilotate, e chissà quali altre oscure manovre sono state messe in atto per garantire questo risultato.La Romania ridotta a pedina
La Romania, terra di storia e di fierezza, è ridotta a pedina in un gioco geopolitico più grande di lei. L’UE, spalleggiata dai poteri globalisti luciferini, non tollera voci fuori dal coro, non può permettersi che un paese sovrano persegua i propri interessi, soprattutto se questi vanno in contrasto con la loro agenda russofoba, ne va della sua stessa esistenza.Questa vittoria di Dan è un affronto alla vera volontà del popolo romeno. È la dimostrazione che la democrazia è ormai una facciata, un teatrino per illudere le masse mentre il vero potere risiede altrove, nelle mani di un’usurocrazia senza scrupoli e di una “Dittatura Europea” che calpesta la sovranità dei popoli che ne fanno parte.Ma la voce dei tanti altri patrioti non si dove spegnere mai. Bisogna continuare a denunciare tutte le ingiustizie che vengono perpetrate per smascherare anche i burattini che gestiscono il potere per conto dei globalisti.Mai arrendersi
Si deve continuare a lottare per affermare la vera democrazia per far si che i popoli europei, compreso il nostro, siano veramente liberi e per raggiungere tale obiettivo bisognerà sconfiggere necessariamente il giogo usurocratico imposto dal potere globalista luciferino.Mai arrendersi davanti alle ingiustizie e questo ennesimo accadimento mostra palesemente la continua tirannia imposta dalla “Dittatura Europea”. Cosimo Massaro - Terre rare: accordo USA-Ucraina senza l’UE

L’accordo tra Stati Uniti e Ucraina sulle terre rare, firmato il 30 aprile 2025, rappresenta un passo significativo nella cooperazione economica e strategica tra i due paesi.
Questo accordo stabilisce un “Fondo per gli Investimenti nella Ricostruzione” congiunto, finanziato attraverso i proventi derivanti dallo sfruttamento di risorse minerarie ucraine, tra cui litio, titanio, grafite e terre rare. L’Ucraina contribuirà con il 50% delle entrate future, mentre gli Stati Uniti forniranno supporto finanziario e tecnico per lo sviluppo delle infrastrutture necessarie.
Tuttavia, l’accordo ha suscitato preoccupazioni in Ucraina, poiché inizialmente non includeva garanzie di sicurezza contro potenziali aggressioni russe.
Zelensky ha rifiutato la proposta iniziale, sottolineando la necessità di legare lo sfruttamento delle risorse minerarie a impegni concreti per la difesa del paese.
Dopo intensi negoziati, le parti hanno raggiunto un accordo che prevede l’istituzione di un fondo congiunto per la ricostruzione, ma senza includere garanzie di sicurezza esplicite. Inoltre, l’accordo non riguarda le risorse minerarie già in produzione, come quelle gestite da Naftogaz e Ukrnafta.
Tempi lunghi, rischi altissimi
Una cosa è certa l’estrazione delle risorse minerarie potrebbe richiedere anni a causa della necessità di bonificare le terre da mine e ordigni inesplosi, nonché della presenza di giacimenti in territori attualmente sotto controllo russo.
In sintesi, l’accordo sulle terre rare tra Stati Uniti e Ucraina segna una nuova fase nella collaborazione bilaterale, con implicazioni significative per la sicurezza e l’economia dell’Ucraina.
Per quanto mi riguarda il dato veramente rilevante di questo accordo non è tanto quello che si è generato da un punto di vista economico quanto più che altro quello geopolitico, infatti, tale intesa ha letteralmente messo fuori gioco l’Unione Europea, nonostante molti dei minerali coinvolti siano fondamentali anche per l’industria europea, soprattutto per la transizione verde e digitale.
Per tale ragione un erede della famiglia Rothschild, Nathaniel Rothschild scrisse ai membri del governo britannico.
“L’Ucraina è un tassello essenziale, che non possiamo permetterci di perdere nella scacchiera geopolitica… senza l’Ucraina il nostro ordine globale non sopravviverà”
L’isolamento dell’UE ha varie letture
1. Priorità strategiche ucraine: L’Ucraina cerca il massimo supporto militare e politico in tempi rapidi, e gli USA possono offrire garanzie e risorse più concrete e tempestive rispetto all’UE, spesso più lenta nel processo decisionale.
2. Leadership economica USA: L’accordo consente agli Stati Uniti di garantirsi l’accesso privilegiato a risorse critiche, riducendo la dipendenza dalla Cina e rafforzando il proprio controllo sulle catene globali di approvvigionamento.
3. Marginalizzazione dell’UE: Questo gesto potrebbe essere interpretato come una sfiducia nei confronti della capacità dell’Europa di intervenire efficacemente sia in termini di sicurezza sia di investimenti post-bellici. Punto fondamentale per Trump.
Il continuo declino dell’UE
Questo scenario mette in discussione la centralità geopolitica dell’UE anche nei Balcani e nell’Est europeo pertanto si potrebbe anche azzardare l’ipotesi che la “Dittatura Europea” potrebbe implodere da un momento all’altro considerando le attuali tensioni strutturali interne e la sua crescente marginalizzazione geopolitica in molteplici scenari cruciali come appunto anche quello ucraino. Tuttavia, se non si dovesse verificare un’implosione immediata l’UE ne esce ulteriormente indebolita a causa di vari fattori come ad esempio:
1. Disunità politica interna: le divergenze tra Est e Ovest, Nord e Sud dell’Europa, specialmente su temi come migrazione, difesa, energia e rapporti con gli USA e la Cina, minano la capacità dell’UE di agire come un soggetto coeso.
2. Lentezza decisionale: il meccanismo decisionale dell’UE, spesso paralizzato dal principio dell’unanimità, è un handicap serio in un contesto geopolitico che richiede risposte rapide.
3. Dipendenza strategica: l’UE dipende ancora fortemente dagli USA per la difesa (NATO) e sta faticando a costruire una vera autonomia strategica, rendendosi così vulnerabile ai cambiamenti di politica estera statunitense (come si è visto con Trump).
4. Perdita di influenza nelle crisi vicine: il fatto che l’Ucraina preferisca cercare accordi diretti con gli USA piuttosto che con Bruxelles è un segnale forte che l’UE viene vista più come un attore economico che come una potenza geopolitica.
Ormai è un dato di fatto che la “Dittatura Europea” è al collasso, in un declino senza fine che non le porterà nulla di buono al suo status… e di questo non posso che esserne felice.
Come dico sempre, il nostro primo nemico non sono gli Stati Uniti d’America, non è la Cina e tanto meno non lo sono i russi, il nostro primo nemico rimane sicuramente l’UE e il suo EuroDisastro… e che Dio ci scampi quanto prima da questo fardello!
Cosimo Massaro
- Le CBDC e la guerra economica globale
Le CBDC (Central Bank Digital Currencies) ovvero le Valute Digitali delle Banche Centrali, sono parte di un conflitto monetario senza esclusione di colpi, di tutti contro tutti, si è attivata su molteplici piani coinvolgendo sia il mondo multipolare che quello unipolare.I dazi di Trump, hanno messo in moto un meccanismo di ritorsioni che sicuramente metteranno la pietra tombale al mercato globale per come lo abbiamo conosciuto i tutti questi anni.Una situazione in continuo cambiamento che rende difficile anche poter dare le giuste informazioni, come ad esempio la sospensione dei dazi per 90 giorni da parte di Trump, limitandoli solo al 10% a tutti quei Paesi che non hanno attuato contro mosse al rialzo come ha fatto invece il Paese del dragone.La guerra dei dazi contro la Cina
Comunque sia, il Presidente statunitense sta mettendo in atto la guerra commerciale più dura proprio contro la Cina, tanto che ha aumentato i dazi del 125% su tutte le merci cinesi importate negli Stati Uniti, aggiungendoli a quelli già esistenti del 20% per un ammontare che sfiora il 145%.
Teniamo presente che il debito pubblico statunitense detenuto dalla Cina fino a marzo 2025, ammonta a ben 759 miliardi di dollari pari all’8,92% del totale debito pubblico detenuto all’estero, pertanto i cinesi come contromossa stanno scaricando i loro titoli senza acquistarne dei nuovi mettendo in forte crisi la stabilità dei conti USA.
La guerra ai mercati globali in pratica si sta rivelando senza esclusione di colpi tanto da poter causare un vero e proprio crollo globale di tutto il sistema per come lo abbiamo conosciuto in tutti questi anni in stile “crisi del ’29” e la Grande Depressione.
CBDC: la nuova moneta distopica
A questo punto bisognerebbe anche analizzare come il sistema usurocratico globalista si sta organizzando per programmare un’eventuale nuovo sistema economico monetario globale.
Dobbiamo sempre stare attenti al loro modus operandi che consiste nel classico schema PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE.
Attraverso le CBDC, la nuova forma di moneta che il sistema delle Banche Centrali sta cercando di mettere in atto e che dovrebbe sostituire totalmente il denaro contante e quello elettronico, emesso in seconda battuta dalle banche commerciali, attraverso il signoraggio secondario.
Quindi un nuovo sistema monetario che oltre ad essere sempre a debito sarà in grado di controllare completamente ogni singolo cittadino dato che tale nuova moneta non avrebbe più bisogno nemmeno di un intermediario bancario né di un conto corrente.
Questa nuova valuta, infatti, sarebbe emessa direttamente all’interno di un portafoglio cliente che in Italia è rappresentato da un’applicazione scaricabile nei propri smartphone denominata “IT-Wallet” *
Una valuta sperimentata già in Cina nel 2021 con il grave pericolo del controllo totale su ogni singolo individuo dato che ogni cosa sarebbe tracciata in tempo reale grazie anche all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.
Tale ulteriore centralizzazione del potere monetario in mano ai soliti noti esporrebbe ognuno di noi al forte rischio del blocco dei propri danari e addirittura della loro confisca da parte del sistema, qualora non fossimo in linea con i loro diktat.
Così facendo il potere globalista potrebbe minare l’autonomia economica di tutti i singoli cittadini in tempo reale.
Un sistema, comunque sia, notevolmente pericoloso e anche vulnerabile da possibili cyberattacchi o guasti tecnici di sistema che se dovessero accadere causerebbero gravi danni a tutta la società.
Un sistema che elargisce una valuta a scadenza e non cumulabile attraverso il risparmio, proprio come elargisce il falso reddito di cittadinanza, e la utilizza appunto come strumento preparatorio a far abituare la gente a questa nuova realtà distopica.
Trump dice “NO” alle CBDC
Su tale piano, bisogna dire che il Presidente Donald Trump non intende creare una tale valuta negli Stati Uniti, tanto da vietarla ufficialmente tramite un decreto esecutivo che ha firmato il 23 gennaio 2025, intitolato “Strengthening American Leadership in Digital Financial Technology”.
Questa decisione è motivata dalla volontà di proteggere i cittadini americani dai pericoli di una CBDC, che egli considera una forma di moneta “tirannica” in grado di compromettere la sovranità di ogni singolo individuo e la stabilità finanziaria.
In conclusione per evitare di cadere in questo possibile delirio del controllo totale è bene essere categorici su tale punto pertanto risulta necessario non scaricare mai l’applicazione “IT–Wallet” e dire NO a tutto questo.
Questa è un’altra linea rossa che non dobbiamo permettere loro di oltrepassare come abbiamo fatto contro i sieri genici sperimentali poiché ne va della nostra vita e della nostra libertà.
*NOTA: IT-Wallet è un portafoglio digitale che permette di conservare e gestire documenti importanti in formato digitale sullo smartphone ed è stato sviluppato dal governo italiano in collaborazione con PagoPA, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e altri enti pubblici.
Cosimo Massaro
- Trump e la “scure” dei dazi
Dopo i dazi di Trump le borse di tutto il mondo vanno a picco. Mettiamo un po’ di ordine nelle idee e cerchiamo di capire cosa sta accadendo sul piano della guerra monetaria a livello globale in modo tale da comprendere anche lo scontro sul piano commerciale, altrimenti avremo sempre una visione distorta per colpa delle informazioni di regime.La fine del petrodollaro
Il mondo multipolare, con il processo di dedollarizzazione ormai in fase avanzata, sta praticamente azzerando l’utilizzo del dollaro come moneta di riferimento per gli scambi commerciali. Gli Stati Uniti hanno fatto esplodere il loro debito pubblico, che a dicembre 2024 ha toccato i 36.200 miliardi di dollari, raggiungendo cifre assurde, fuori controllo e ormai ingestibili. In sintesi, i globalisti guerrafondai — attraverso il loro Deep State — hanno portato gli USA alla bancarotta, gestendo la politica americana e utilizzando il popolo statunitense come braccio armato per imporre il Nuovo Ordine Mondiale… purtroppo per loro ormai fallito!
America First
Pertanto bene sta facendo Trump nel rivedere al rialzo i dazi in modo tale da riequilibrare gli scambi e il disavanzo commerciale con gli altri Paesi per far ripartire l’economia interna e per tutelare il mondo del lavoro e della produzione americana, tutto in linea secondo il suo motto “America First”, cioè prima l’America. Una politica commerciale che avremmo dovuto applicare anche noi quando ebbe inizio la globalizzazione dopo la caduta del muro di Berlino.
Uomini come Prodi, Dalema e Draghi giusto per citarne alcuni, se non avessero tradito e svenduto l’Italia, avrebbero dovuto tutelare con i dazi le nostre aziende e i nostri prodotti dall’invasione di merci a basso costo provenienti soprattutto da quella Cina fatta diventare grande dagli stessi globalisti per destabilizzare l’Occidente e in particolar modo il nostro Paese particolarmente manifatturiero. Oggi purtroppo abbiamo un’Italia in macerie dal punto di vista produttivo, perché governi e politiche scellerate hanno distrutto migliaia di aziende italiane e partite IVA, attuando un vero e proprio “genocidio economico”.
L’incubo della bancarotta
In pratica Trump non ha nessun’altra scelta dato che il debito pubblico non lo si può più sostenere attraverso il dollaro globalizzatore e il suo signoraggio planetario quindi per salvare gli Stati Uniti dalla bancarotta non gli rimane altra scelta se non quella di far riprendere l’economia interna in modo tale da dare un vero valore ad un nuovo dollaro americano che abbia alla base una ricchezza reale a differenza di quello attuale che è praticamente solo carta straccia. Dopo l’attuazione dei dazi ha dichiarato: “Faremo pagare quello che gli altri ci tassano.
Reciprocità significa che faremo agli altri quello che fanno a noi, è molto semplice… li tasseremo la metà di quello che ci tassano… l’Ue ci fa pagare il 39% e noi imporremo dazi al 20%”, a questo punto possiamo dire che è stato anche magnanimo. Per Israele le tariffe saranno del 17%, per il Brasile al 10% “(Tutto Il mondo) ci ha rubato per 50 anni ma non accadrà più. Questa sarà l’età dell’oro dell’America.”, su questo punto non sono d’accordo con il suo pensiero in quanto gli USA attraverso l’egemonia globale del dollaro (moneta debito) hanno tratto enormi profitti da signoraggio a livello planetario. In conclusione afferma giustamente: “Se volete dazi zero, venite e produrre in America”
La posizione dell’Italia
Purtroppo noi italiani momentaneamente siamo collocati dalla parte sbagliata della barricata pertanto ci toccherà ancora soffrire. Sicuramente i dazi americani metteranno anche a dura prova la nostra già provata economia, ma la colpa è solo esclusivamente dell’Unione Europea (con le sue folli politiche a visione globalista) e anche dei nostri politicanti che hanno permesso che tutto ciò accadesse, senza nessuna difesa del made in Italy.
In pratica Trump sta operando su più fronti:
1) Spostare nuovamente il conflitto dal piano militare a quello economico monetario2) Rivitalizzare l’economia interna3) Dare valore sottostante ad un nuovo dollaro USA4) Riprendere il controllo geopolitico di quegli asset strategici funzionali alla guerra commerciale come ad esempio il canale di Panama5) Abbattere lo sperpero di denaro pubblico attraverso il lavoro messo in atto da Elon Musk con il DOGE ( sicuramente l’azione più significativa realizzata dal DOGE è stata quella di chiudere l’USAID, l’ente che finanziava non solo negli USA ma anche in tutto il mondo, la diffusione dei dis-valori globalisti )È necessario un cambio di rotta
Pertanto se vogliamo salvarci quanto prima dall’ulteriore disastro al quale ci vogliono condurre i globalisti luciferini, l’Italia dovrebbe cambiare rotta riprendendo quel suo importante ruolo che gli spetta di diritto per tradizione storico-culturale e spirituale come Paese di congiunzione tra Russia e Stati Uniti.
I globalisti sanno benissimo che se l’Italia si dovesse liberare dal loro giogo le loro ultime speranze di sopravvivenza svanirebbero immediatamente, per tale ragione il Deep State a trazione “anglo-kazaro” sta facendo di tutto per tenersi sotto controllo la loro colonia più importante e cioè appunto l’Italia.
Coincidenza che il Re Carlo III d’Inghilterra e sua moglie Camilla il 9 aprile stanno venendo in Italia dove è stato già fissato l’incontro in Parlamento?
Io credo proprio di no…sicuramente verranno ad imporre i loro diktat. Auguriamoci per tutti noi che ci sia uno scatto di orgoglio da chi per ora ha in mano le redini del nostro amato Paese per far sí che agiscano per il bene del popolo italiano e non per gli interessi dei globalisti.
Cosimo Massaro
- Globalisti sempre più incattiviti

Prendendo spunto dai notevoli accadimenti ad opera dei globalisti, desidero fare un po’ il quadro generale dell’attuale situazione geopolitica che ci vede coinvolti in prima linea.
Il manifesto di Ventotene
Data la polemica innestata dopo il discorso di Giorgia Meloni tenutosi in parlamento sulla critica al manifesto di Ventotene esprimo un mio breve punto di vista. Prendendo spunto da un post scritto su Facebook dal Prof. Daniele Trabucco, che condivido pienamente, è bene sottolineare che quel manifesto scritto nel 1941 a Ventotene messo alla base dei “valori” ( o meglio dis-valori) dell’Ue vi è una visione Kantiana, infatti in un suo passaggio Trabucco afferma: “Il progetto kantiano si basa su un’idea di pace garantita da un ordinamento giuridico sovranazionale, in cui gli Stati si sottomettono a un diritto cosmopolitico che limita la loro sovranità. Questo presuppone un’antropologia che vede l’uomo come soggetto autonomo capace di autodeterminarsi mediante la ragione “creatrice”, senza bisogno di un ordine naturale”. Tale prospettiva organizzativa è notevolmente limitata se non si tiene conto che esiste un ordine naturale delle cose, originato da una dimensione trascendentale che tenga sempre in equilibrio anche la nostra dimensione terrena portando con sé quel senso di giustizia ed equità tra i popoli ed i singoli cittadini.
Sicuramente è meglio ridare valore a quel pensiero aristotelico-tomistico in quanto portatore di equilibrio ed ordine, come giustamente riportato in questo ulteriore passaggio da Trabucco: “San Tommaso d’Aquino (1225-1274), seguendo Aristotele e la tradizione cristiana, afferma che la pace non è semplicemente l’assenza di guerra, ma il risultato dell’ordinamento delle cose secondo giustizia. La pace autentica è “tranquillitas ordinis”, ovvero la tranquillità che nasce dall’ordine, il quale a sua volta dipende dalla realizzazione del bene comune.”
In pratica la pace non potrà mai essere garantita da accordi astratti che lasciano il tempo che trovano e questo lo sapevano bene anche i romani tanto da riuscir a raggiungere all’interno del loro impero la cosiddetta “ Pax Romana” che durò circa due secoli, quindi qualsiasi organismo sovranazionale ne tanto meno la “super” Unione Europea che si vuol realizzare, potrà mai garantire pace e giustizia se assente di valori spirituali più alti.
I dazi di Trump
Quanto è accaduto in questi ultimi trecento anni è solo l’opera dei globalisti luciferini che hanno lavorato per costituire quel NWO ormai fallito. Com’è ormai fallita anche quella globalizzazione voluta dai globalisti, i quali hanno utilizzato anche la Cina per realizzare i loro loschi scopi, tra cui quello della distruzione di tutte le economie occidentali, compresa l’Italia, attraverso l’importazione di prodotti a basso costo. Prodotti che si sarebbero dovuti tassare nell’importazione attraverso dazi per tutelare la produttività interna e per difendere tutti quei diritti sui lavoratori acquisiti attraverso le tante battaglie sociali che purtroppo ormai sono andati tutti in fumo, di conseguenza Trump sta facendo molto bene attraverso i dazi, a voler difendere la produttività interna e il proprio mercato statunitense da quelle folli regole neoliberiste imposte attraverso i suoi organismi di controllo sovranazionali come in questo caso il WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio).Nuovi venti di guerra
Globalisti perdenti che vogliono a tutti costi la guerra per poter difendere fino all’ultimo il loro strapotere usurocratico fregandosene ormai anche di quel consenso popolare per legittimare tutto il loro operato. Ad essi non interessa più nemmeno mantenere quella maschera falsamente democratica poichè l’hanno gettata via, solo che questo li mostrerà per quello che sono realmente a tutti coloro che hanno occhi per guardare e cioè veri e propri mostri, pertanto ha pienamente ragione Georgescu quando dice: “Considero che ho compiuto la mia missione, ho esposto il demone in tutta la sua mostruosità, con tutta la sua essenza, ora una volta che vedi che cos’è l’inferno diventa una scelta di ciascuno se fare il proprio patto con il diavolo o rimanere con la fede in Dio.”
Cosimo Massaro






